Moto Guzzi The Clan
Storia

Antonio Ligabue e Moto Guzzi. Legame d’arte e di vita

“Il rimpianto del suo spirito, che tanto seppe creare attraverso la solitudine e il dolore, è rimasto in quelli che compresero come sino all’ultimo giorno della sua vita egli desiderasse soltanto libertà e amore”. 

Il nostro viaggio in sella a una Moto Guzzi alla scoperta di Antonio Ligabue parte da qui: dall’epitaffio inciso sulla sua tomba a Gualtieri, piccolo paese in provincia di Reggio Emilia e “casa adottiva” di questo straordinario artista italiano – seppure originario di Zurigo – dei primi del ‘900. Una figura tra le più importanti nel panorama dell’arte naif, che trovò nella pittura la salvezza dopo una giovinezza a dir poco travagliata. Un’infanzia infelice, difficilissima, con risvolti persino drammatici (dalla morte della madre Elisabetta e dei tre fratelli per intossicazione alimentare alle malattie di cui era affetto, il rachitismo e il gozzo, fino all’espulsione dalla Svizzera a soli 20 anni subita per aver aggredito la madre adottiva) che lo indusse a rincorrere per tutta la vita “libertà e amore” a cavallo dell’Aquila. E di Moto Guzzi ne ha possedute e amate molte, ma la prediletta, lo sappiamo, era la GTV 500…

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