Tecnica di guida: la frenata d’emergenza

Torna il nostro appuntamento periodico con la teoria della tecnica di guida, argomento fondamentale per noi macinatori di chilometri di The Clan, per il quale ci avvaliamo della esperta collaborazione dei nostri partner tecnici di GSSS, Scuola di Guida Dinamica Sicura su Strada.

Insieme a loro abbiamo già affrontato in un precedente articolo la “Tecnica di frenata nella guida su strada”, ma il tema è tutt’altro che chiuso.
La frenata è in assoluto la più importante manovra da saper fare in sella, ma la condizione più critica in cui effettuarla è sicuramente la frenata d’emergenza: saperla gestire correttamente può infatti fare la differenza tra un semplice imprevisto e un sostanziale pericolo.

Safety first
Abbiamo già visto insieme come i freni siano comandi attivi della moto, in grado di influenzarne il comportamento dinamico in ogni fase della guida; ma la loro prima e fondamentale funzione resta quella di dispositivi di sicurezza, da saper richiamare e controllare in caso di frenata d’emergenza.

Prima di tutto: cosa intendiamo per frenata d’emergenza? Qualunque situazione nella quale dobbiamo ottenere il completo arresto del veicolo nel minor tempo possibile, senza generare perdite di aderenza o ulteriori situazioni di pericolo.

Prima davanti e poi dietro
Ripassiamo prima di tutto il piccolo “teorema della frenata” raccontato nel precedente articolo sulla Tecnica di frenata nella guida su strada: si può̀ affermare che la decelerazione massima ottenibile durante una frenata sia proporzionale alla forza di attrito che si sviluppa tra gomma ed asfalto. Questa forza è il prodotto tra il coefficiente di attrito asfalto/pneumatico ed il peso che agisce sullo pneumatico stesso”.

Ecco quindi spiegata la ricetta migliore per ottenere la massima decelerazione: aumentare il più possibile il peso che grava sulle ruote frenanti, evitando però perdite di aderenza e bloccaggi. Più facile a dirsi che a farsi…
Ma ecco che entrano in gioco diverse tecniche di frenata, a seconda delle differenti configurazioni della moto e dell’impianto frenante.

Frenata d’emergenza senza ABS e senza frenata integrale
Da gennaio 2017, in Europa, tutte le moto di cilindrata superiore o uguale a 125cc di nuova immatricolazione sono dotate di impianto frenante con ABS. Tuttavia gli impianti frenanti “tradizionali”, sprovvisti di ABS e con circuiti separati tra asse anteriore e posteriore, restano ancora molto diffusi nel parco moto circolante.

Ecco allora tutti i passaggi per eseguire al meglio una manovra di arresto d’emergenza con un impianto frenante tradizionale:

  1. iniziamo agendo sul freno posteriore,
  2. azioniamo il freno anteriore, mai di colpo, cominciando con una stretta robusta e aumentando gradualmente,
  3. diamo tempo alla moto di trasferire il carico sulla ruota davanti,
  4. man mano che il peso sulla ruota davanti cresce, aumentiamo la pressione sulla leva facendo attenzione a non bloccare la ruota e a non ribaltarci,
  5. continuiamo a premere ambedue le leve finché la moto non è ferma.