Le Moto Guzzi custom di Rodsmith Motorcycles

Cosa si ottiene quando il carattere “Punk Rock” e l’ossessione per il metallo sagomato a mano incontrano la tradizione motociclistica italiana poco a nord di Chicago? Aggiungiamo accento e schiettezza australiani e avremo le eccezionali creazioni su base Moto Guzzi di Rodsmith Motorcycles.

Lo scintillare dell’alluminio lucidato a mano, vera e propria firma di molte delle sue realizzazioni, farebbe pensare il contrario, ma Craig Rodsmith non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani tra motori e carrozzerie. Ad appena 12 anni, in Australia, ha cominciato a mettere le mani sulla sua prima due ruote, e dagli anni ‘70 le sue chiavi inglesi e il suo stile radicale hanno scolpito le forme di auto, moto, addirittura aeroplani, ma – ben più importante per noi – di alcuni “capolavori” su base Moto Guzzi, usciti dal suo atelier di Lake County, Illinois.

« Nessuna mia moto sarà mai uguale ad un’altra », ci tiene a sottolineare Craig. Così café racers, bobber, chopper, prendono vita grazie al suo talento e a una cura maniacale per i dettagli, che lo accompagnano in ogni fase del suo lavoro in solitaria. “Solitario” sì, ma fino a un certo punto: Craig è un personaggio eclettico, un vero vulcano su Facebook e YouTube, dove, con il suo stile spontaneo e verace, ama intrattenere i suoi fan raccontando i progressi del suo lavoro.

Così l’abbiamo seguito passo dopo passo, tra lunghe sessioni di lucidatura e di improperi, nella realizzazione di alcune delle sue ultime creazioni su base Moto Guzzi. “Margerie” è senz’altro la più appariscente e luccicante; sotto la sua carena in alluminio da perfetta dustbin racer si nasconde una Moto Guzzi Eldorado del ’69, che probabilmente non avrebbe mai immaginato di ricevere una cura di sovralimentazione e poi finire sotto i riflettori di innumerevoli esposizioni e festival di settore, come l The Hand Built Motorcycle Show di Austin, in Texas.