In 15.000 al Moto Guzzi Open House 2017: il racconto di The Clan

Una lunga stagione di viaggi, di km percorsi e di storie vissute dentro e fuori la strada. E poi, l’evento a lungo atteso per raccontarcele, per incontrarci e per rinnovare la nostra passione per Moto Guzzi. Ci siamo ritrovati là dove tutto è cominciato e dove ancora oggi il mito vive più forte che mai: Moto Guzzi Open House, nello storico stabilimento di Mandello del Lario.

Al richiamo di Moto Guzzi Open House 2017 abbiamo risposto in 15.000, giungendo da ogni angolo d’Europa e del mondo, sfidando un meteo inclemente che non aveva però fatto i conti con la nostra passione. Ad aspettarci abbiamo trovato un’intera città in festa sotto lo stemma dell’Aquila: dalle bandiere nelle vetrine delle botteghe, al lido adibito ad area campeggio gratuita per i guzzisti, fino alle insegne comunali che esibivano orgogliosamente la scritta “Città della Moto Guzzi”.

Una Mandello popolata di veri portabandiera dell’Aquila, riconoscendo facce sorridenti che spuntavano dal bavero delle tute antipioggia, come quelle gli amici del Moto Guzzi World Club incontrati quest’anno durante l’emozionante tour tra i loro raduni ed eventi.  Un viaggio che ci ha portato, da Bari a Reggio Calabria passando per Arezzo, a vivere l’autentico spirito Moto Guzzi e l’ospitalità più genuina e sincera.

Così, in queste tre giornate di festeggiamenti, abbiamo varcato il famoso cancello rosso di via Parodi 57, e, celebrando i 50 anni di V7, ne abbiamo esplorato ogni metro: dal museo con la collezione di oltre 150 moto che hanno fatto la storia del marchio, alla storica galleria del vento, fino alle linee di produzione, dove da 96 anni ogni Moto Guzzi viene assemblata a mano.